logo_museo_c_cLa nascita del Museo della Civiltà Contadina nel nostro territorio ha lo scopo di rinforzare l’identità collettiva nella ricostruzione storico-scientifica della propria storia; difendere e mantenere la memoria delle proprie radici dal pericolo della dimenticanza, di ogni deformazione e distorsione del senso e del significato antico di usi e costumi.

La casa-museo vuol essere il luogo dove conservare e far rivivere, tramite l’osservazione e i vari laboratori didattici attivati, i fondamenti della nostra cultura, una presenza attiva sul territorio capace di riannodare un confronto-incontro tra le nuove generazioni ed il vissuto dei loro antenati, delle proprie radici spesso dimenticate.

La sua organizzazione è articolata in due sezioni: una prima parte è dedicata alla “Casa com’era” e quindi alla riproduzione fedele di due ambienti tipici della casa contadina come la cucina e la camera da letto; una seconda parte invece dedicata alla riproduzione dei cicli di due principali colture, il vino e il granturco. Oltre a ciò abbiamo riprodotto un piccolo spazio per l’esposizione dei principali strumenti legati ai lavori femminili come la cucitura, la tessitura e il ricamo oltre a quello che abbiamo voluto dedicare agli attrezzi agricoli e ai vari lavori degli uomini.

Ciclo del Granturco
Lavori femminili